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Brasile fuori dal Mondiale 2026: la caduta della Seleção agli ottavi

Il Mondiale del Brasile si è chiuso agli ottavi: 1-2 con la Norvegia il 5 luglio, doppietta di Haaland. Per la prima volta dal 1990 la Seleção saluta prima dei quarti.

Eliminata
Fuori agli ottavi
Eliminata agli ottavi di finale: 1-2 contro Norvegia (05/07).
Forma recente
PVVVS

Come è finita ai Mondiali 2026

Il Mondiale del Brasile si è chiuso agli ottavi: 1-2 con la Norvegia il 5 luglio, doppietta di Haaland. Per la prima volta dal 1990 la Seleção saluta prima dei quarti.

Forma: DWWWLGol fatti: 10Gol subiti: 4Clean sheet: 2

Il Brasile ai Mondiali 2026: la situazione

Il cammino ai Mondiali 2026 si è chiuso agli ottavi di finale.

Girone C
Girone
1º
Posizione
7
Punti
5
Partite
3
Vittorie
1
Pareggi
1
Sconfitte
10
Gol fatti
4
Gol subiti
2
Clean sheet

I giocatori chiave

I protagonisti in questo Mondiale per rendimento e minuti giocati.

Vinícius Júnior
Centrocampista
4 gol · 1 assist
Matheus Cunha
Attaccante
3 gol · 0 assist
Bruno Guimarães
Centrocampista
0 gol · 4 assist
Casemiro
Centrocampista
1 gol · 0 assist
Gabriel Magalhães
Difensore
0 gol · 1 assist
Lucas Paquetá
Centrocampista
0 gol · 1 assist

il Brasile: le partite ai Mondiali 2026

Il cammino nel torneo finora — 3 vittorie, 1 pareggi e 1 sconfitte.

05/07
2026
S
NorvegiaCasa
1-2
Ottavi
29/06
2026
V
GiapponeCasa
2-1
Sedicesimi
24/06
2026
V
ScoziaTrasferta
0-3
Girone 3
20/06
2026
V
HaitiCasa
3-0
Girone 2
13/06
2026
P
MaroccoCasa
1-1
Girone 1

Punti di forza e debolezze

Punti di forza. Il girone aveva detto bene: attacco profondo, Vinícius a 4 gol e una sola rete subita nelle prime quattro uscite. Il potenziale c'era tutto.

Debolezze. La tenuta nelle notti che contano, ancora una volta: contro la fisicità e le ripartenze della Norvegia la squadra di Ancelotti non ha trovato risposte.

Gli uomini chiave

Sotto la guida del CT Carlo Ancelotti, i giocatori simbolo sono Vinícius Júnior, Raphinha, Neymar. Sono loro a fare la differenza nei momenti decisivi.

La storia ai Mondiali

Cinque titoli mondiali, record assoluto: 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002. L'uscita agli ottavi del 2026 è il peggior risultato dal 1990.

Il bilancio del torneo

Discorso chiuso per questa edizione: il rigore di Neymar nel finale — primo gol in nazionale dopo tre anni — ha solo addolcito l'uscita. Si riparte verso il 2030.

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Le altre favorite

Domande frequenti

il Brasile può ancora vincere i Mondiali 2026?

No: l'eliminazione è arrivata agli ottavi di finale (1-2 contro Norvegia). Discorso chiuso per questa edizione: il rigore di Neymar nel finale — primo gol in nazionale dopo tre anni — ha solo addolcito l'uscita. Si riparte verso il 2030.

Perché non ci sono più quote sulla vittoria?

Con l'eliminazione i bookmaker hanno chiuso il mercato sulla vittoria finale di questa nazionale.

Chi sono i giocatori chiave del Brasile?

Tra gli uomini più importanti ci sono Vinícius Júnior, Raphinha, Neymar, guidati dal CT Carlo Ancelotti.

Chi è il CT del Brasile?

Il commissario tecnico è Carlo Ancelotti.

La risposta alla domanda che i tifosi si facevano da mesi è arrivata il 5 luglio, e non è quella che il Brasile sperava: la Seleção è fuori dal Mondiale 2026, eliminata agli ottavi di finale dalla Norvegia di Erling Haaland. Un 2-1 che pesa come un macigno nella storia verdeoro: è il primo Mondiale senza nemmeno i quarti dal 1990. La sesta stella resta nel cassetto, e stavolta il processo in patria sarà lungo.

Com'è arrivata l'eliminazione

La serata del 5 luglio, al MetLife Stadium, ha raccontato un copione crudele. La Norvegia ha colpito due volte con Haaland — una doppietta che l'ha portato a sette gol nel torneo — e il Brasile ha risposto solo nel finale, con un rigore di Neymar: il suo primo gol in nazionale dopo tre anni, arrivato quando ormai era troppo tardi.

Il paradosso è che il cammino fino a lì non era stato disastroso. Girone chiuso senza sconfitte — 1-1 col Marocco, 3-0 ad Haiti, 3-0 alla Scozia — e un 2-1 al Giappone ai trentaduesimi. Poi la corazzata fisica norvegese, e quella vecchia fragilità nelle notti a eliminazione diretta che si è ripresentata puntuale.

Perché il Brasile è uscito

I segnali, a rileggerli adesso, c'erano tutti. Il pareggio col Marocco all'esordio aveva mostrato un centrocampo che faticava a fare filtro. Contro squadre chiuse la qualità individuale bastava, ma al primo avversario capace di reggere l'urto fisico e ripartire — esattamente il profilo della Norvegia — il conto è arrivato.

I numeri del torneo verdeoro

Cinque partite: tre vittorie, un pareggio, una sconfitta. Dieci gol fatti, quattro subiti. Vinícius Júnior miglior marcatore con quattro reti, Matheus Cunha a tre, e il rigore di Neymar come ultimo, malinconico acuto. Numeri da squadra solida, non da squadra da titolo — e infatti il titolo se lo giocano altri.

Cosa dice l'eliminazione sul futuro

Il dato storico fa male: dal 1990 il Brasile aveva sempre raggiunto almeno i quarti. La generazione attuale ha talento offensivo in abbondanza, ma il torneo ha confermato che senza un centrocampo dominante e una difesa affidabile non si va lontano, comunque si chiamino gli attaccanti.

Il ciclo verso il 2030 partirà da qui: dai giovani che il ct ha inserito, da un Vinícius che resta tra i migliori al mondo, e da una ricostruzione che stavolta non potrà essere solo cosmetica.

E per chi scommette?

Il mercato sulla vittoria finale del Brasile è chiuso: eliminata agli ottavi, la Seleção non ha più quote sul titolo. Il torneo però continua, e la lavagna si è ristretta a quattro nomi: Francia (2.49), Spagna (4.30), Inghilterra (4.37) e Argentina (5.63) si giocano tutto nelle semifinali del 14 e 15 luglio, con la finale il 19 al MetLife Stadium — lo stesso stadio dove si è chiusa la corsa brasiliana.

Curiosità da bolletta: la Norvegia che ha eliminato la Seleção è poi caduta nei quarti contro l'Inghilterra, 2-1.